San Patrizio

Martedì, Marzo 18, 2008 di Leo

campo base – ore 22.00
sala  mensa

soldato leo: “Yahuuuuaaannn!”
Colonnello: “Stanco?”
soldato leo (stropicciandosi gli occhi): “Yahuuuuaaannn!”
Colonnello: “Perché non resti? Vai a riposare no?!”
soldato leo: “Si. … si. … aspetta un attimo… cosa hai detto? ok, ci hai provato. Bel tentativo!!!”

casa

Giovedì, Febbraio 7, 2008 di Leo

si sta come il merluzzo nell’imballo dentro al freezer

Leo Ungaretti

non mi reggo! il mio ego pesa!

Martedì, Gennaio 29, 2008 di Leo

In ufficio qualcuno ha avuto l’ardire di esporre, in mia presenza, una teoria sulla mia persona:
“Leo ha il difetto di sopravvalutare se stesso e sottovalutare gli altri”. Questa affermazione implica al suo interno tre informazioni relative alla persona dichiarante la stessa: “Io (che accuso Leo) mi sopravvaluto”, “Mi secca che Leo mi sottovaluti”, “Io (che accuso Leo di sottovalutare gli altri) sottovaluto Leo e probabilmente tutti gli altri!”. Sono io (io Leo) che ho problemi o effettivamente c’è qualcosa che non va? Il punto è che per sopravvalutare sé stessi e sottovalutare gli altri e, contemporaneamente, essere dalla parte della ragione è imprescindibile un prerequisito: essere superiori, davvero. Ma non semplicemente moralmente o intellettivamente o, ancora, fisicamente… bisogna, come dire, avire unni appuiarla* (come dicono ad Oxford – Sicily). Personalmente non dispongo di un piano d’appoggio utile a sorreggere il mio ego. Inoltre, non è assolutamente sufficiente avere una considerazione di sé oltre la media, ma sono necessarie una serie di prove tangibili che confermino la situazione:

Caso 1

Dr.ssa Alreadyfifth (mentre guarda la posta elettronica si rivolge a Leo): scusa, ma l’ufficio stampa della Provincia con quale intestazione viene visualizzato?uffstampa.jpg
Leo(guardando lo stesso monitor): devo risponderti?
Caso 2

Dr.ssa Alreadyfifth: scusami ma questo convegno di domani alla Camera di commercio, dov’è che si tiene?
Leo:
Dr.ssa Alreadyfifth (continuando a parlare senza attendere risposta): e a che ora è?
Leo:
Dr.ssa Alreadyfifth (senza fermarsi): no, perché qui le cose non le scrivono! Alle 15?
Leo:
Dr.ssa Alreadyfifth (inarrestabile): quindi segno Camera di commercio ore 15 convegno…
Leo:
Dr.ssa Alreadyfifth: Ma chi lo ha mandato?
Leo:
Dr.ssa Alreadyfifth: Ah ecco, la Camera di commercio…
Leo:
Dr.ssa Alreadyfifth: Ma come sono approssimativi!
Leo:…amo quando fai tutto da sola!

*avire unni appuiarla: trad. letterale “Avere dove appoggiarla“, forse un po’ didattico e tecnico, ma che ci posso fare se ad Oxford parlano così?

matrimonio al comune

Sabato, Gennaio 19, 2008 di Leo
sindaco: vuoi tu Apparato Oculare Compromesso* prendere in moglie Orrore Cosmico*?
apparatocularecompromesso: se!**
sindaco: sicuro?***
orrorecosmico: si!
sindaco (senza guardare la sposa): non parlavo con lei!
orrorecosmico: quindi?
apparatocularecompromesso: se, se!**
 
 
*Apparato Oculare Compromesso e Orrore Cosmico sono due nomi di fantasia, il dialogo è di fantasia, i colori sono di fantasia, ma… in un mondo ideale sarebbe andato tutto così!
**”Se!” e “Se, se!” non sono fantasia, ma la riproduzione fedele della risposta dello sposo.
***La faccia del sindaco ha detto: “Sei scemo? Ma l’hai guardata bene” . L’autore si è sentito libero di sintetizzare con “Sicuro?”.

coppia surreale

Venerdì, Gennaio 18, 2008 di Leo

ore 09.00

il soldato Leo marca visita

il Colonnello imperioso sulla branda osserva severo:

colonnello: il tuo cellulare ha squillato due volte. chi era?
leo: mmm… non lo so!
colonnello: non hai risposto?
leo: mmm… no… era la sveglia…
colonnello: e che cosa voleva?
leo: mmm… non lo so, non ho risposto…

Leo vs Amstrad: o-2

Mercoledì, Gennaio 16, 2008 di Leo

Uno dei televisori del Quartier generale è andato fuori uso. Il sottoscritto ha dovuto subire il furto del proprio tv color (praticamente nuovo) da parte del Colonnello che lo ha sostituito a quello della sala mensa a sua volta movimentato sul mobile antistante al letto del Generale. Al sottoscritto è stato rifilato un lcd sette pollici di fortuna, ottimo se si vuole guardare il proprio programma preferito in piedi, ma pessimo da guardare dal letto. In definitiva il sottosoldatosemplice aggiunto Leo, dopo una settimana di lcd formato francobollo sul comodino, si è procurato un torcicollo tale da non potersi neanche abbottonare la divisa. In ogni caso, trascorsa la settimana durante la quale l’apparecchio “malato” veniva riparato, ho assistito all’ennesima movimentazione: la tv smontata e ricostruita a mo’ di puzzle dal tecnico è finita nella mia stanza, quella che era arrivata in cucina è tornata in camera da letto, quella della camera da letto ha ritrovato il suo legittimo posto in cucina, il francobollo con l’antenna nel suo imballo e consegnato al sottoscritto per portarlo alla sede distaccata del Quartier generale. E’ chiaro che per la seconda volta sono rimasto fottuto, ritrovandomi con il televisore rappezzato. Specifico che il danno rilevato sul 15 pollici del Generale era l’assenza del segnale audio. Ininfluente per la visione di film bulgari con sottotitoli in armeno, ma fondamentale per la riproduzione di musica dal lettore dvd…

La notte scorsa il delirio:

ore 3.20

sto guardando una puntata del Dr. House a caso (come tossicodipendente misogino e misantropo non faccio altro che guardare quello zoppo nella speranza di trovare un sistema per azzopparmi in modo indolore: ho già acquistato una trentina di bastoni), quando ad un tratto il negro dell’equipe diventa muto, lo schermo sfarfalla, diventa dello stesso marrone di Foreman, compaiono le scritte Au revoir, aurfidersen, goodbye, continua senza di me, ciao!

Il pianto, poi la rivalsa. Mi alzo, mi avvicino, lui si accende da solo. Foreman riappare sornione e dice una delle sue. Mi dico che forse c’è stato un abbassamento di tensione e bha!

Mi risiedo sul letto. Contemporaneamente Cameron diventa gialla, assomiglia a Lucy Liu, l’audio scompare, mi squilla il cellulare. E’ Tarantino. Dice che House non gli piace perché in quattro serie ci sono solo due sparatorie e riattacca! Schermo giallo, scritta blu: SUKA! Schermo nero, luce rossa di standby. Odio la Amstrad! Mi rialzo, compare Chase, mi risiedo, il biondo si aggiusta il ciuffo e scompare. “ACCRASTA!” in rosso su sfondo bianco! Mi avvicino. Il televisore si accende, la diagnosi differenziale continua. Non mi siedo, chiama Lucy Liu, non le rispondo. Sto lì a guardare per un po’… tutto procede secondo copione e pace. Accenno a tornarmene a letto e l’audio si smorza. Mi fermo: House muove la bocca, ma si sentono solo rumori di sottofondo. Torno alla posizione intimidatoria stoperdartiunpugnosenonlasmettitifrantumoetibuttonelcesso. Cameron: “Abbiamo un’emorragia intestinale” House: “Tutti e tre?”. Rido, mi siedo, il televisore toglie l’audio, poi si spegne, placido. Un puntino bianco al centro permane per un minuto, cronometrato. Mi alzo di scatto. Odio essere preso per il culo dalla tecnologia. Il televisore si accende di colpo un secondo prima che un mio pugno lo colpisca provocando il risveglio del Generale che si teletrasporta in camera armato di sciabola nordista! Per dio! Ci guardiamo per qualche secondo, il mio braccio ancora levato sopra il televisore. House cammina per il corridoio, mi sembra un’altra puntata, ma lascio correre (la situazione, non House che non potrebbe e comunque non mi permetterei mai!). Il Generale, appurato che nessun pericolo è in agguato, rinfodera la sciabola nell’elastico del pigiama e si riteletrasporta. Io ed il 15 pollici cominciamo uno scontro di sguardi. Lo fisso tornando verso il letto, non lo mollo neanche per un secondo, mi siedo, lo fisso, mi infilo sotto le coperte, lo fisso, tutto ok, assumo la posizione fetale tipica dello spettatore notturno, sbatto le palpebre e lui toglie l’audio! Suonano alla porta, è il postino: mi consegna una raccomandata da parte di San Pietro che come legale rappresentante della ditta “Paradiso” mi intima di smetterla di inflazionare continuamente la parola “porco” accostandola al nome dell’amministratore delegato della succitata azienda.

Ore 4.00
Dopo aver saccheggiato il mobiletto dei liquori, torno in camera, estraggo dalla scatola il 7″ di fortuna e lo collego al dvd.

Oggi non riesco a tirar dalla sigaretta senza lasciare andare lacrime di dolore.

mezzanotte!

Martedì, Gennaio 15, 2008 di Leo

Quartier Generale

Checkpoint – 10/01/2008 ore 24.07

Metto la mano in tasca e prendo la chiave per la porta blindata. Il sistema di sicurezza è cambiato da qualche mese ed il gelido accesso d’acciaio ha lasciato spazio ad una nuova chiusura a 12 perni che serra ermeticamente l’entrata sui quatto lati. Tecnologia che il Direttivo del quartier generale ha importato dalla Russia. Il suo ultimo impiego è stato a bordo del Kurks. L’involucro del meccanismo è in legno, un rivestimento classico, anche se a causa del continuo utilizzo, la zona intorno al dispositivo di sblocco comincia a perdere colore. Inserisco la grossa chiave e sento gli argani muoversi all’unisono. E poi l’ultimo scatto. Una fenditura si apre dalla cerniera e si trasforma lentamente in una apertura vera e propria utile al passaggio. In silenzio, entro. L’ambiente è buio. Nell’oscurità mi muovo bene, mi trovo a mio agio, non ho paura, soprattutto al quartier generale. Conosco l’ambiente come le mie tasche. Chiudo gli occhi per non affaticarli a cercare la luce. Accompagno la porta blindata, lentamente e con calma. Si poggia senza emettere alcun suono, ma io me ne accorgo. Sono anni che alleno il mio tatto a percepire ogni minima ed impercettibile sensazione. Respiro calmo, occhi chiusi, espressione sicuramente riposata. Mi volto. Qualcosa di freddo mi si posa alla carotide. Sento il filo della lama solcare la pelle, distintamente, ma con tocco leggero, professionale.

“Chi sei? Identificarsi!”
“Matricola 001, Signore!” rispondo fiero

Dal fondo del corridoio:

“Signore, ho già chiamato l’unità clinica per il trasporto ed il successivo controllo. Il soggetto deve essere davvero in gravi condizioni! Sono le 24.08″

“Se mi è concesso, io sto bene, non vedo perché…”
“Ottima mossa, colonnello! In quanto tempo saranno qui?”
“Pochi minuti, Signore! Orario previsto: duequattropuntounodue, Signore!”

Mi divincolo, rendo inoffensivo il Generale sottraendogli l’arma.

“Non potete comportarvi sempre così, se torno così presto a casa! Papà, mamma, io vado in camera mia, buona notte e richiamate il 118, vi ho detto che sto bene!”

terremoto? no! vedo già Gabriele, Michele, Raziele ed Uriele sulle loro ducati…

Martedì, Gennaio 8, 2008 di Leo

(6 gennaio 2008) FORTE SCOSSA DI TERREMOTO IN GRECIA

E’ stata una scossa forte, quella avvenuta questa mattina in Grecia e avvertita anche in Italia meridionale, ma rientra nella norma in una zona altamente sismica come è il Peloponneso. Dopo il susseguirsi di diverse stime, inevitabili nelle prime valutazioni, la magnitudo più accreditata risulta ora pari a 6,2.

tizio a: l’hai sentito?
leo: chi?
 
tizio b: stamattina, verso le 6, l’hai sentito? è durato una decina di secondi!
leo: non so, mi stavo masturbando! e garantisco che duro di più!
 
tizio c: no, cazzo amico, davvero, giuro! vibrava tutto!
leo: anche a casa tua!? adesso i miei rutti assumono posizioni inaspettate!
 
tizio d: il terremoto, paura, terrore, raccapriccio!
leo: ho finito le sigarette, paura, terrore, disperazione, follia omicida!
 
tizio e: no ma dico, non ti sveglia manco il terremoto?
leo: potrebbe entrare la missione umanitaria di overland con tutti i camion di tutte le edizioni e posteggiare nel mio letto, io non mi accorgerei di un cazzo!
 
tizio f: che facevi stamattina intorno alle 6.15?
leo: mi procuravo una fellazio da parte di salma hayek
tizio f: quindi non ti sei accorto di un cazzo?
leo: ti riferisci al suo essere sudamericana?
tizio f: ti sei perso il terremoto…
leo: accendiamo un cero per invocare ed affrettare l’apocalisse???
tizio f: 2 metri?
leo: visti i personaggi, anche un fiammifero…

e se non sono in me, chiamate al cellulare

Sabato, Gennaio 5, 2008 di Leo

le convinzioni autoindotte hanno un potere senza limiti! ad esempio questa notte mi sono autoindotto a credermi un attore porno che stava realizzando un film amatoriale con 15 attrici omologhe, con un impeto prorompente senza riserve. successivamente, ho deciso di analizzare profondamente la questione dal punto di vista di una di queste “signore”, autoconvincendomi  di essere una di quelle. oltre a aumentare i sospetti sulla mia bisessualità, ho potuto appurare che il mio orgasmo è stato multiplo ed è durato oltre un’ora. ora, vi ho raccontato questa cosa, seppur imbarazzante, giusto per esplicitare il mio comportamento quotidiano difronte ad alcune vicende. il punto è che dovete capire che è molto noioso, a lungo andare, il convincersi di essere dio. si rischia eccessivamente in termini di “castità”. in compenso posso comunque fingere di dispiacermi di cose di cui in ogni modo non mi occuperò mai, nonostante le reiterate preghiere che mi vengono rivolte. è anche vero, in ogni caso, che non rinuncerò mai alla possibilità di punire qualcuno per degli errori morali di bassa entità per una personalissima soddisfazione, anch’essa autoindotta. ah! una cosa: per le preghiere conoscete la mail… per i prossimi giorni sperimenterò la convinzione di essere il un dio greco, ubriacone e cazzeggione. spero che il fegato regga…

Diòniso

quando la notte porta consiglio…

Venerdì, Dicembre 28, 2007 di Leo

la plausibile conseguenza di una nottata segnata profondamente da uno stato febbrile è risvegliarsi con una ferita d’arma da fuoco alla pancia… Ramon mi ha sparato con la sua Colt… io gli ho rigato il cavallo…